
Se sogni un’isola dove il tempo sembra essersi fermato, immersa nelle acque cristalline dell’Oceano Indiano, Zanzibar è la tua destinazione.
Perdersi per le stradine labirintiche di Stone Town, dove la storia si svela attraverso edifici antichi, mercati vivaci e testimonianze di una cultura vibrante e multietnica è un’esperienza unica. Lasciati conquistare dalla bellezza naturale dell’isola, esplorando le foreste lussureggianti di Jozani, vivi la magia di una navigazione sul mare che si tinge di rosa e arancio a bordo di in un dhow tradizionale al tramonto, incontra la popolazione locale e le sue tradizioni ancestrali.
Zanzibar non è solo una destinazione, ma un’esperienza sensoriale. Ogni passo, ogni sguardo, ogni respiro ti avvicineranno un po’ di più alla sua anima vibrante e misteriosa.
Vi proponiamo tour individuali e di gruppo, di poche ore oppure di una giornata intera, alla scoperta della natura e della cultura dell’isola di Zanzibar.
Tutti i tour prevedono la presenza di guide che parlano italiano.
![]() | Safari Blue Una giornata intera all’insegna del mare. L’escursione ha inizio dal villaggio di Fumba, dove a bordo di un Dhow, la tipica imbarcazione locale, si raggiunge dapprima una lingua di sabbia visibile solo con l’alta marea e situata a largo della riserva naturale di Menai Bay: dove nuotare, fare snorkeling o, semplicemente, rilassarsi in spiaggia. Ci si sposta, poi, sull’isola di Kwale dove si trova uno dei pochi esemplari di baobab ultracentenari, per il pranzo. Infine, se la marea lo permette, si potrà esplorare e nuotare nella vicina laguna naturale di mangrovie. |
![]() | Mnemba Island Mnemba è un atollo a nord-est dell’isola principale di Unguja (Zanzibar). L’escursione parte dal villaggio di Muyuni da dove si prosegue in barca verso Mnemba. Non ci si può approdare in quanto è proprietà privata, ma fare snorkeling in un mare cristallino e in uno tra i fondali più ricchi del mondo, è una delle esperienze più belle da vivere sull’isola. Se la marea lo consente, ci sarà tempo per rilassarsi sulla lingua di sabbia che, nel frattempo, sarà emersa. Rientrando, con un po’ di fortuna, ci si può imbattere in qualche delfino di passaggio. Sulla spiaggia di Muyuni il nostro staff servirà il pranzo e ci sarà ancora tempo per rilassarsi in spiaggia. |
![]() | Spice tour e visita al villaggio di fango con il dala dala Vale la pena rinunciare a una giornata di mare per immergersi nella realtà locale dell’isola. L’escursione si svolge totalmente a bordo di un dala dala, il tipico mezzo pubblico di Zanzibar. La prima tappa nell’area di Kizimbani, prevede un tour guidato a piedi in una delle piantagioni, per scoprire perché Zanzibar merita l’appellativo di “Isola delle spezie”. L’esperienza consente non solo di osservare l’intero ciclo di vita delle spezie e di alcune varietà di frutta tropicale, ma anche di goderne i profumi e i sapori. Dopo un pranzo, tipico Swahili, alla farm, si prosegue verso un villaggio poco distante: una bella occasione per incontrare la popolazione locale e visitare la scuola del villaggio. |
![]() | Stone Town e Prison Island Prison Island, è una piccola isola a pochi chilometri da Stone Town e a 20 minuti di barca. Nei secoli passò da luogo di detenzione per schiavi a stazione di quarantena fino a diventare un santuario delle tartarughe giganti di Aldabra, donate dal governatore delle Seychelles all’inizio del secolo scorso. Al rientro a Stone Town è previsto il pranzo al Lukmann, uno dei ristoranti più noti per i piatti tipici della cucina Swahili. Si parte poi alla scoperta della capitale, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Dopo aver visitato i luoghi più importanti e significativi, è d’obbligo perdersi tra i vicoli e i numerosi negozietti di tessuti tipici, manufatti in legno, spezie e molto altro. Il tour si conclude con un aperitivo al tramonto sulla terrazza panoramica dell’Africa House. |
![]() | Foresta di Jozani, The Rock e tramonto a Michamvi Nella zona sud-est dell’isola, si trova il Parco Nazionale di Jozani, che comprende l’omonima foresta e la laguna di Chwaka Bay. Il parco è il paradiso del colobo rosso di Kirk, una specie di scimmia endemica: ne ospita circa 500 esemplari. Attraverso un camminamento in legno ci si addentra nella palude di mangrovie. L’escursione prosegue al “The Rock”, forse il ristorante più famoso a Zanzibar: collocato su uno scoglio nell’Oceano Indiano a pochi passi dalla spiaggia di Michamvi Pingwe, si raggiunge a piedi o tramite una piccola imbarcazione a seconda delle maree. Tempo a disposizione per rilassarsi e gustarsi un aperitivo aspettando il tramonto sulla spiaggia di Michamvi. |
![]() | Estremo sud: fra grotte magiche e tradizioni incantevoli La Kuza Cave si trova nel villaggio di Jambiani ed è un’antica grotta ritenuta sacra. Attraverso un passaggio al suo interno si raggiunge una piscina naturale di acqua dolce profonda fino a 3 metri. Conclusa la visita si potrà imparare a cucinare alcuni dei principali piatti della cucina Swahili: sarà ancora più piacevole mangiare assieme ciò che è stato preparato! Si prosegue poi verso Muyuni, dove entrare in contatto con la comunità locale per scoprirne usi e costumi, per concludere con la visita alle grotte Ngonga, dove vive una colonia di pipistrelli e dove, secondo le tradizioni locali, risiedono gli spiriti protettori della comunità ai quali vendono dedicati rituali, offerte e sacrifici. |
![]() | Tumbatu Island L’isola di Tumbatu è la terza per estensione dell’arcipelago e si trova a circa 2 km di mare dal villaggio di Mkokotoni. È storicamente isolata e circondata dalla barriera corallina, motivo per cui è meta per le immersioni. È abitata solo dalla popolazione ed è necessaria un’autorizzazione da parte del capo villaggio per potervi accedere. Questi aspetti hanno mantenuto intatto lo spirito e le tradizioni dell’isola. Visitare i villaggio di Gomani e Jongowe, dà la sensazione di fare un viaggio nel tempo: non ci sono mezzi pubblici, agricoltura e pesca sono le principali risorse dell’isola. Ci si sposta, quindi, sulla lingua di sabbia dove viene servito il pranzo con tempo a disposizione per un po’ di relax prima del rientro. |
![]() | Nungwi turtles e tramonto a Kendwa Dopo una visita al villaggio dei pescatori di Nungwi, si procede verso una laguna naturale che ospita le tartarughe marine, dove è possibile fare il bagno con loro. Per conoscere le attività locali, si continua con la visita alla fabbrica di imbarcazioni locali, dove ammirare la costruzione dei Dhow che avviene rigorosamente a mano. L’escursione si conclude sulla spiaggia di Kendwa dove si potrà fare il bagno, snorkeling o semplicemente aspettare il tramonto. |
![]() | Prison Island e Nakupenda Prison Island, è una piccola isola situata a pochi chilometri da Stone Town e raggiungibile in 20 minuti di barca. Nei secoli passò da luogo di detenzione per schiavi a stazione di quarantena fino a diventare un santuario delle tartarughe giganti di Aldabra, donate dal governatore britannico delle Seychelles all’inizio del secolo scorso. Dopo aver visitato la colonia di tartarughe giganti, si può godere, dalle sue spiagge bianche, di una splendida vista sulla capitale. Si prosegue verso Nakupenda, un lingua di sabbia bianca finissima che emerge dal mare solo 4 ore circa; qui verrà servito un tipico pranzo swahili con pesce cotto alla brace e frutta tropicale. |
![]() | Stone Town e tour delle spezie Per la sua importanza storica e la sua architettura, Stone Town è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. E’ d’obbligo perdersi tra gli intricati vicoli della capitale con i suoi numerosi negozietti e bancarelle: dove trovare tessuti tipici, manufatti in legno, spezie e molto altro. Si procede poi verso Kizimbani dove si incontrano diverse spice farms, in una delle quali si svolge un tour guidato a piedi in una delle piantagioni, per scoprire perché Zanzibar merita l’appellativo di “Isola delle spezie”. L’esperienza consente non solo di osservare l’intero ciclo di vita delle spezie e di alcune varietà di frutta tropicale, ma anche di goderne i profumi e i sapori. |
![]() | Tour del nord: Mnemba, Nungwi, Kendwa Mnemba è un atollo a Nord-Est dell’isola principale di Unguja (Zanzibar), dista 3 km dalla costa. Non ci si può approdare in quanto è proprietà privata, ma è possibile fare snorkeling nelle sue acque. Prima di spostarsi sulla spiaggia di Miwny per il pranzo, è previsto un aperitivo su una lingua di sabbia. Dopo il pranzo ci si sposta a Nungwi, per visitare una laguna naturale che ospita le tartarughe marine (dove è possibile fare il bagno con loro) e per ammirare una fabbrica di imbarcazioni locali. L’escursione si conclude sulla spiaggia di Kendwa dove fare il bagno, fare snorkeling o semplicemente aspettare il tramonto. |
![]() | Spiaggia di Mtende, The Rock restaurant, tramonto a Michanvi La spiaggia di Mtende si trova nella zona Sud-Est dell’isola ed è caratterizzata da una struttura sospesa da dove ammirare l’Oceano Indiano e raggiungere la barriera corallina per ammirare le stelle marine. Si prosegue verso il “The Rock”, forse il ristorante più famoso a Zanzibar: collocato su uno scoglio nell’Oceano Indiano a pochi passi dalla spiaggia di Michamvi Pingwe, si raggiunge a piedi o tramite una piccola imbarcazione a seconda delle maree. Si conclude con tempo a disposizione per rilassarsi e gustarsi un aperitivo aspettando il tramonto sulla spiaggia di Michamvi. |
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